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Blog » 2015 » Aprile » 3 » Io festeggio con il popolo iraniano, con gli obamiani e con tutti i pacifisti del pianeta
19:09
Io festeggio con il popolo iraniano, con gli obamiani e con tutti i pacifisti del pianeta

Posted on apr 3, 2015 by | 0 comments

iran-atomCi hanno provato fino all’ultimo secondo.

E seguiteranno, comunque, a far di tutto perché salti prima di giugno quando entrerà ufficialmente in vigore.

Mi riferisco allo storico accordo tra il presidente Usa, Barack Obama e il suo equivalente iraniano, Hassan Rouhani, che hanno chiuso un negoziato durissimo, aperto nel 1980.

35 anni ci sono voluti.

E così, il “Grande Satana” (sarebbero gli Usa) e lo “Stato Canaglia” (sarebbe la Repubblica de l’Iran) da oggi, non esistono più. Ritornano ad essere due nazioni che scelgono di rispettarsi a vicenda.

La guerra mondiale si allontana e i guerrafondai, non a caso, protestano.

Protesta la destra repubblicana statunitense guidata da Paul Craig Roberts, protesta con vigore il re dell’Arabia Saudita che urla al “tradimento” e identifica Obama come “un criminale pusillanime”. Protestano i leader di Hamas che accusano l’Iran di essersi pietosamente arresi come molluschi dinanzi alla prepotenza americana. Protesta Netanyahu, a nome della destra israeliana, che accusa Obama “di aver commesso un gravissimo errore perché questo darà la bomba atomica all’Iran”. Protesta il califfo che sostiene “siamo l’unica forza libertaria contro il satana americano e il suo fratello iraniano traditore”. Protesta il Qatar e gli emirati uniti. Protesta il re dell’Oman fuggito a Ryad.

Protesta Marie Le Pen che accusa Obama di “essersi venduto agli interessi dell’euro” (non si sa bene che cosa c’entri, ma i guerrafondai non hanno pudore nella loro nebbia spirituale).

Protestano tutti gli affaristi e i faccendieri.

Protesta l’intera classe dei mercanti planetari.

Protestano tutti.

O meglio, quasi tutti.

Gioiscono e festeggiano per le strade di Teheran i cittadini persiani che vedono, finalmente, la fine di un incubo: la cancellazione delle sanzioni e dell’embargo economico che consentirà, finalmente, di poter andare ad attaccare la gravissima crisi economica che attanaglia il paese per dar sollievo al disagio sociale che in Iran è molto forte.

Festeggiano i pacifisti, una volta tanto, e i libertari e tutti coloro che in questo 2015 tentano di fare il possibile per riportare la ragione, il confronto e il rispetto delle diversità entro l’ambito di un negoziato pacifico tra diseguali.

Una delle più antiche civiltà del pianeta, quella persiana, che si è affermata circa 2500 anni fa, si incontra finalmente con quella più giovane, neppure 250 anni.

E’ davvero entusiasmante vedere il popolo mussulmano in festa che acclama per le strade salutando il presidente della tanto odiata America, così come è davvero confortante ascoltare personalità dotate di buon senso che alla televisione americana, piangendo in diretta, festeggiano “la possibilità di accogliere i nostri amici iraniani per ciò che sono, fratelli nello spirito per combattere il nemico comune: la povertà, l’ignoranza e la guerra”.

Ci hanno provato fino all’ultimo, con Boko Haram in Africa, con gli attentati in Turchia, con i bombardamenti in Oman, con i discorsi di Netanayahu e con quelli di Hamas e dei Fratelli Mussulmani che sui siti di moda islamici accusavano gli iraniani di ogni nefandezza.

Sui siti italiani, sul nostro facebook, la consueta latitanza e rari commenti.

Non c’è trippa per gatti, oggi.

Non c’è alcun complotto.

Non c’è occasione per schierarsi in maniera faziosa.

Non c’è motivo per accusare il M5s.

Non c’è motivo di prendersela con il PD.

Non c’è ragione di accusare la BCE o Bruxelles.

Quindi, non c’è nulla di cui parlare.

Infatti, il web in lingua italiana è vuoto di dibattiti su questo tema.

Da noi, purtroppo, va così.

Io, invece, sono davvero contento.

Lo sono per tutto il popolo iraniano, e per i progressisti americani che hanno lavorato sodo per ottenere questo risultato.

Sono felice per i mussulmani che sono riusciti a portare a segno un capolavoro diplomatico: sono ufficialmente alleati con Obama e con Putin allo stesso tempo, così si fa.

Da oggi, i mussulmani pacifisti hanno una solida arma in più contro i fondamentalisti.

Sono felice per noi tutti.

Quando lo spettro della guerra si allontana, c’è sempre un buon motivo per brindare.

Buona Pasqua a tutti coloro che vogliono la pace nel mondo e fanno davvero qualcosa perché ci sia.

Views: 305 | Added by: Antonella | Rating: 0.0/0
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