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Blog » 2015 » Gennaio » 10 » 10 milioni di euro dei nostri stipendi parlamentari! Ecco come richiederli.
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10 milioni di euro dei nostri stipendi parlamentari! Ecco come richiederli.

 
 

Ecco tutte le informazioni che ti servono per richiederli! #pmi #m5s #aziende #scontrini #fondogaranzia

Chi sono i beneficiari?
Persone che vogliono avviare una nuova attività di lavoro (art.1) e persone in condizioni di particolare disagio sociale ed economico (art 5):

  1. Disoccupati;
  2. Dipendenti sospesi o con orari di lavoro ridotti per cause esterne;
  3. Persone in condizioni di non autosufficienza (anche di un componente il nucleo famigliare);
  4. Persone con notevole aumento delle spese famigliari non derogabili.
Quanti soldi si possono chiedere? E a quali condizioni?
Massimo 25.000 euro senza garanzie. Si possono finanziare ulteriori 10000 euro con condizioni (vedi art. 4). Il finanziamento va restituito in massimo sette anni. Il TAEG non può superare lo 0,8 del tasso effettivo globale medio rilevato per la categoria di operazioni risultante dall’ultima rilevazione trimestrale (vedi dettagli art. 4 comma 6).
 

Chi gestisce i fondi per il microcredito?
Gli operatori del microcredito , cioè i soggetti in grado di erogarlo, si possono classificare nelle seguenti categorie:

  1. banche
  2. istituzioni non bancarie
  3. cooperative e consorzi
  4. fondazioni
  5. associazioni

A livello istituzionale esiste un comitato nazionale sul microcredito il cui sito èmicrocreditoitalia.org

Chi versa i soldi nel fondo destinato al microcredito?
Il Ministero dell’Economia trasferirà su questo fondo le disponibilità create sul capitolo 3693 di entrata del bilancio dello stato, dove è possibile effettuare contributi su base volontaria nel fondo da parte di enti, associazioni, societa’ o singoli cittadini. Il Movimento 5 Stelle ha destinato a questo fondo tutte le eccedenze delle indennità e delle diarie dei propri parlamentari.

L’iniziativa del Movimento ha origine da un emendamento all’art.1 del decreto del Fare (DL 69 del 2013) che ha prodotto il seguente comma:

5-ter. Al fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, colma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, possono affluire, previa assegnazione all’entrata del bilancio dello Stato, contributi su base volontaria per essere destinati alla microimprenditorialita’ ai sensi e secondo le modalita’ di cui all’articolo 39, comma 7-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalita’ di attuazione del presente comma nonche’ le modalita’ di contribuzione da parte di enti, associazioni, societa’ o singoli cittadini al predetto fondo di garanzia di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge n. 662 del 1996)).

Dopo questo intervento legislativo il Ministero dell’Economia ha emanato il seguente decreto attuativo in cui veniva creato un apposito capitolo di entrata del Bilancio dove poter destinare le somme da noi rese disponibili dopo il taglio ad indennità e diarie.
Ecco il Decreto ministeriale

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