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Blog » 2015 » Aprile » 28 » Cambia il Paese in 3 mosse (senza la politica)!
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Cambia il Paese in 3 mosse (senza la politica)!

Posted by giannigirotto su 5 febbraio 2014

La Politica naturalmente molto “potrebbe” fare, ma senza dilungarmi sul perchè i risultati tardino ad arrivare, vorrei ribadire tre/quattro azioni IMMEDIATE che hanno effetti sia immediati sia a lungo termine sulle STRUTTURE che ci sovrastano e influenzano pesantemente la nostra vita quotidiana e complessiva:

1) Banche: credo ogni commento sia superfluo, le banche influenzano direttamente ed indirettamente la nostra vita, e troppo spesso usano il loro enorme potere ai limiti e oltre l’etico, per cui PASSATE A BANCA ETICA. Non preoccupatevi se siete piccoli, se esplicitate le motivazioni al Direttore della vostra Banca (che sicuramente cercherà di dissuadervi) vedrete che arriveranno ai vertici. Trovate moltissime spiegazioni e motivazioni sulla sezione apposita “finanza etica“.

1bis) Assicurazioni: vale tutto quanto suddetto, con la sottolineatura che in Italia, caso praticamente unico al mondo, le Assicurazioni sono ancora più “potenti” delle banche, almeno nel senso che gestiscono una maggiore quantità di denaro rispetto alle prime. Allora tutti abbiamo una RCA per la nostra automobile, partiamo da quella, anche se il discorso vale per molte altre… le alternative  etiche sono almeno due: CAES e Cooperativa insieme, come sempre maggiori info su “finanza etica“.

2) Energia elettrica e gas: anche questa è una materia di rilevanza quotidiana e che contemporaneamente “conforma” pesantemente la nostra struttura societaria e il nostro futuro. Per chi crede che le Fonti di Energia Rinnovabili siano il futuro, lo informo che può staccarsi da Enel e aderire ad una di quelle società che vi portano in casa elettricità 100% proveniente da rinnovabili (io l’ho fatto nel 2011). Non è richiesto nessun cambio di contatore, nessun fermo, nessun impiccio, non ve ne accogete nemmeno se non fosse che la bolletta non sarà più su carta intestata Enel… e vi pare poco? Per chi volesse semplicemente risparmiare il più possibile ed avere l’assistenza di un grande gruppo d’acquisto, può inserirsi in quello di Altroconsumo, che ha già aggregato 170mila persone e quindi è riuscita a spuntare dai fornitori prezzi molto bassi.

3) Commercio: la cosidetta GDO (grande distribuzione organizzata), insomma le grandi catene internazionali (Auchan, Carrefour, Lidl ecc.) , ed i grandi produttori (Nestlè, Unilever ecc.) hanno un potere fortissimo di influenzare i prezzi del produttore agricolo/allevatore e i prezzi al banco, e sono ormai di fatto in un regime di oligopolio, come d’altronde i settori precedenti. Ora, senza cambiare le nostre abitudini sui luoghi della spesa, sappiate che nelle principali catene della GDO trovate anche un “corner” con i prodotti Fairtrade, cioè una delle principali catene del “Commercio equosolidale”. Anche se spostaste solo un 5% della vostra spesa dareste un grandissimo impulso per uscire da un circuito vizioso (oligopolio/pressione verso il basso dei prezzi/impoverimento produttori/minore occupazione/sfruttamento territorio)  ed entrare nel circuito virtuoso dell’equosolidale (prezzi garantiti e pre-concordati, congrui, rapporto etico tra produttore e distributore, eliminazione di alcuni passaggi intermedi, sviluppo piccole e medie imprese della filiera). Se poi volete dire anche la vostra sulla proposta di legge per favorire proprio il commercio equosolidale, potete farlo qui. Giusto due parole in più per dire che ovviamente trovate anche i singoli negozi che fanno commercio equosolidale un po’ dappertutto, e non trovate solo caffè e banane, ma moltissimi prodotti alimentari, ma anche abbigliamento, oggettistica, libri, prodotti per l’igiene e la pulizia ecc.

3 bis) Gruppi d’acquisto: banalmente “L’unione fa la forza”, e questo vale vieppiù nelle trattative commerciali, vi rimando pertanto alla sezione apposita di questo sito…

Ora mi rendo conto che quanto sopra può sembrare poco realistico e marginale, ma a parte la banale considerazione che da qualche parte bisogna pur partire se non si vuole rimanere fermi, ribadisco altresì che spesso è sufficiente un piccolo impulso per produrre grandi cambiamenti. Già molte volte le grandi multinazionali hanno dimostrato di essere sensibili a temi etici e solidali, ovviamente non tanto perchè sono esse stesse etiche, ma semplicemente perchè non tollerano di perdere nemmeno un 2-3% di clientela… bene costringiamole a cambiare sempre in meglio!

Category: Natura, Ambiente, Salute | Views: 373 | Added by: Antonella | Rating: 0.0/0
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