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Blog » 2015 » Marzo » 30 » #M5S @lucafrusone e @M5S_Baroni all’ex ospedale S. Maria della Pietà
19:10
#M5S @lucafrusone e @M5S_Baroni all’ex ospedale S. Maria della Pietà

Sopralluogo del M5S all’ex ospedale S. Maria della Pietà

ospedale ceccano casa della salute m5sNella mattinata di venerdì 27 marzo, una delegazione di attivisti del M5S insieme ai parlamentari Luca Frusone e Massimo Baroni e al consigliere regionale Davide Barillari si è recata presso il presidio sanitario Santa Maria della Pietà per verificare le condizioni della struttura, il funzionamento di alcuni servizi e per fare un sopralluogo al cantiere della sede provvisoria della REMS.

Nella prima parte della visita la delegazione ha verificato lo stato di fatiscenza di alcune aree interne (corridoi malandati e scarse condizioni di sicurezza degli impianti elettrici) e delle aree esterne nel retro della struttura, riscontrando un elevato grado di degrado e abbandono (discariche, rifiuti ingombranti, sporcizia, edifici chiusi e abbandonati).

 

Successivamente si è svolto un rapido sopralluogo del cantiere dove sono in corso i lavori per la sede provvisoria della REMS. I lavori, pari a 1 milione di euro, sono stati appaltati dalla ASL alla Siram spa e subito subappaltati a un’impresa campana e dovrebbero essere conclusi, secondo il cartello presente sul cantiere, entro il 31 marzo. In base a quanto verificato sembra improbabile il rispetto della data di fine lavori, vista la massiccia attività ancora in corso, e il M5S tornerà per un sopralluogo più approfondito in presenza del responsabile del cantiere.

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Ribadiamo quanto già affermato in altre occasioni e cioè che troviamo assurdo spendere oltre 1 milione di euro per una residenza provvisoria che dovrà essere spostata nella sede definitiva di Via Morolense per la quale saranno spesi altri 6 milioni di euro, se mai il progetto partirà visti i tempi di realizzazione un po’ troppo ottimistici definiti in 465 giorni.

Nella seconda parte la delegazione ha incontrato un rappresentante della dirigenza della ASL, il Dott. Cesare Tarquini e l’incaricato dell’organizzazione della Casa della salute a Ceccano, il Dott. Francesco Carrano.
Con i rappresentanti si è discusso di tempi e modalità di implementazione della Casa della salute, riscontrando però ben poca chiarezza sui tempi poiché si sarebbe ancora in fase di programmazione e l’apertura sarebbe prevista entro il 2015.

Per quanto riguarda i servizi di base della futura Casa della salute essi coincideranno con quelli attivi attualmente nel presidio sanitario con l’aggiunta di un paio di servizi come lo sportello unico di accesso e la degenza infermieristica che dovrebbe trovare spazio al primo piano dove sorgeva il reparto di ortopedia. Inoltre saranno attivati dei moduli specialistici aggiuntivi che molto probabilmente andranno a integrare quelli già forniti dal Campus Biomedico, servizio svolto da una fondazione privata che paga i suoi medici, mentre il personale infermieristico che collabora col Campus è quello pubblico della ASL.

Nella Casa della salute troveranno spazio anche i medici di base che potranno fornire un servizio più integrato con quelli della struttura, anche se in realtà, in base alle dichiarazioni del Dott. Carrano, il M5S ha potuto constatare che già da dicembre alcuni spazi sono stati affittati a medici privati convenzionati con la ASL e che svolgono anche il servizio di Unità di cura primaria (UCP), nonostante non fosse presente alcuna targa riguardo al servizio, né i nomi e gli orari dei medici che forniscono il servizio, come prevede il regolamento della Regione Lazio.

Le UCP servono per tutte quelle problematiche che vengono classificate come codice bianco, cioè non gravi, in questo modo il cittadino per questione di lieve entità, non è costretto a recarsi in ospedale, ma in caso di assenza del suo medico di famiglia può ricevere assistenza direttamente dalle Unità di cure primarie, poiché uno degli scopi per cui esistono è anche quello di diminuire il carico di accessi al Pronto soccorso.
Purtroppo però se il servizio è occultato, i cittadini non lo sanno e i medici comunque vengono retribuiti per questo servizio aggiuntivo, si configura una situazione che potrebbe sfociare nell’illegalità, motivo per cui durante la visita sono stati chiamati i Carabinieri per redigere un verbale sulla situazione anomala e sono stati invitati i responsabili a provvedere con le targhe come previsto dal regolamento. Il M5S tornerà sull’argomento per approfondire con i portavoce regionali.

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In sostanza l’obiettivo del sopralluogo è stato quello di verificare le criticità attuali della struttura e comunicarle a chi di dovere per evitare che anche a Ceccano l’apertura della Casa della salute si riveli un semplice spot elettorale per la giunta Zingaretti.

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